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Scritto da Ambra Starlet
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Mercoledì 09 Maggio 2012 18:50 |
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Si alzò dal letto, dicendo: "Vado in cucina a prendere un po' di acqua, ho sete" e fece per aprire la porta, ma io gli fui subito addosso. Gli infilai le mani sotto la maglietta e iniziai ad accarezzargli la schiena. Ho capito benissimo che questa è una cosa che lo manda in visibilio, sopratutto dopo aver scopato, per cui mi aspettavo che si fermasse e mi assecondasse di buon grado. Si appoggiò allo stipite della porta, io gli sollevai entrambe le mani, come se dovessi perquisirlo. Gli sollevai la maglietta, gliela feci togliere e ripresi ad accarezzargli la schiena. Mi fermai un secondo, senza farlo girare, mi tolsi velocemente il reggiseno, mi scoprii le tette, ripresi ad accarezzarlo, e contemporaneamente lo sfioravo leggermente con i capezzoli. Le mie mani correvano per la sua schiena, gli sussurrai: "Che bella schiena hai, quanto mi piace toccarla". Già immaginalo la sua nuova erezione montare, ma mi volevo gustare il trattamento, sapevo già dove sarei andata a parare, lui forse non ancora, ma lo capì poco dopo, quando lo abbracciai e gli misi le mani sul pacco. Glielo tirai fuori con pochi gesti e iniziai a massaggiarglielo. Ora aderivo a lui completamente, gli facevo sentire le mie tette muoversi sulla sua schiena, le mie gambe sfiorare le sue, e intanto lo masturbava con due mani. Da come tremava, stava impazzendo.
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Scritto da Ambra Starlet
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Giovedì 26 Aprile 2012 16:34 |
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"L'IEspresso per Milano delle 21 e 12 è in partenza dal binario 4" grachiava una voce dagli altoparlanti. Ero appena arrivata in stazione. Tanto per cambiare in ritardo, due valigie pesanti, sempre di corsa. Ansimante, continuai la mia corsa fino al binario 4. Infilai il sottopassaggio. Salii la scalinata, già sicura che avrei dovuto inseguire il treno in corsa. Arrivai su nel momento in cui stavano chiudendo le porte e il capotreno fischiava l'ok alla partenza. "Anche stavolta ce l'ho fatta per un pelo" pensai, riaprendo una delle porte e saltando sul treno. Non senza aver notato l'occhiata di traverso che mi fece l'uomo col fischietto, che però non perse l'occasione per guardarmi le cosce calzate di nero che spuntavano dalla minigonna. Non avevo prenotato cuccette. Mi aspettava una notte di viaggio seduta in uno scompartimento. Sempre ammesso che avessi trovato un posto, altrimenti sarei stata in piedi in qualche corridoio. Già sapevo che il giorno dopo sarei stata uno straccio, ma quel lunedì a Milano mi aspettava una riunione importante e dovevo per forza esserci. Con le due valigie alla mano mi avventurai nel corridoio alla ricerca di un posto. Tutti pieni. Continuai la ricerca, mentre il mio fiato si faceva via via più corto. Non avevo più il fisico per tante corse. Dopo aver scandagliato già due vagoni e non so quanti scompartimenti, finalmente dietro una delle porte a vetri intravidi un buco. Aprii. "È libero quel posto?" chiesi agli occupanti. "Mi sembra di sì" mi rispose un bel ragazzo. Mi infilai dentro.
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Scritto da Ambra Starlet
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Lunedì 12 Marzo 2012 19:51 |
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Il telefono squillò all'improvviso, mentre lavavo i piatti della mia cena da donna single. Risposi: "Pronto?" "Ambra? Sono Pietro! Sto andando a fare un servizio e passo sotto casa tua, che fai?" "In che senso?" "Cosa stavi facendo?", "Niente e tu?" "Io vado in ufficio a rifare un CD che si è rovinato, ti passo a prendere? Mi accompagni?" "Si, dai, mi preparo in un attimo". Meglio così, almeno faccio un giro, invece di annoiarmi avanti alla TV. La serata non sembrava proprio del tutto rovinata. In 20 minuti ero sotto casa, come al solito con la gonna corta, ma stavolta non era stretta come al solito, anzi molto ampia, calze nere e tutto il resto. Pietro era già lì. "Ciao" disse. "Ciao" risposi accendendo una sigaretta appena salita in auto.
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Scritto da Ambra Starlet
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Lunedì 20 Febbraio 2012 20:53 |
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Ieri notte Stavamo a letto, ad amarci con passione sfrenata. Io: "Dici le parolacce se vuoi, liberamente." Lui: "Posso essere volgare?" Io: "Certo amore, sfogati!" Lui: "Tesoro, sei la mia pumitrozzola!" Io: "Eh?" Lui: "Pumitrozzola! Sei una pumitrozzola capito? Fatti scopare, pumitrozzola!" Io: "Come?" Lui: "Ahhhhh! Che pumitrozzola che sei!" Io: "Scusa ma io..." Lui: "Zitta e chiava, pumitrozzola!" Io: "No scusa, ma avevi detto di essere volgare con le parole..." Lui (rallentando il ritmo): "E allora?" Io: "Non capisco sto pumitrozzola che vuol dire, non mi sembra una parolaccia volgare..." Lui: "Amore, guarda che è un acronimo..." Io: "Sarebbe?" Lui: "Pumitrozzola sta per Puttana Mignota Troia Zzoccola Latrina. Il tutto concentrato in una sola parola! Mica male, non trovi?"
Abbiamo dovuto interrompere il nostro rapporto sessuale causa 30 minuti di risata incontrollata :)
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